La Confessione - Esame di coscienza

La Confessione

Esame di coscienza per prepararsi ad una buona confessione

(di tutta la vita o dell’anno)

 

Cos’è il Sacramento della Penitenza?

 

La Penitenza, chiamata anche Confessione, è il Sacramento istituito da Gesù Cristo per rimettere i peccati commessi dopo il Battesimo.

 

Le parti del sacramento della Penitenza:

 

1) Contrizione: è un atto della volontà, un dolore dell’anima e la detestazione del peccato commesso unita al proposito di non peccare più in avvenire.

 

2) Confessione: consiste nell’accusa dettagliata dei propri peccati fatta al confessore per averne l’assoluzione e la penitenza.

 

3) Assoluzione: è la sentenza che il sacerdote pronuncia in nome di Gesù Cristo, per rimettere i peccati al penitente.

 

4) Soddisfazione: o penitenza sacramentale, è la preghiera o l’opera buona imposta dal confessore a castigo e a correzione del peccatore e a sconto della pena temporale meritata peccando.

 

Effetti della confessione ben fatta

Il sacramento della Penitenza Conferisce la grazia santificante con la quale sono rimessi i peccati mortali e anche i veniali confessati e dei quali si ha dolore. Commuta la pena eterna nella temporale, della quale pure vien rimesso più o meno secondo le disposizioni. Restituisce i meriti delle buone opere fatte prima di commettere il peccato mortale. Dà all’anima aiuti opportuni per non ricadere nella colpa e ridona la pace alla coscienza.

 

Preghiera per un buon esame di coscienza

Santissima Vergine Maria, Madre mia, degnatevi di ottenermi un sincero dolore per aver offeso Iddio. il fermo proposito di correggermi, e la grazia di fare una buona confessione.

San Giuseppe, degnatevi intercedere per me presso Gesù e Maria. Mio buon Angelo Custode, degnatevi di ricordarmi i miei peccati e aiutatemi a ben accusarli senza falsa vergogna.

Si può, anche recitare il Veni Sancte Spiritus. è bene, nella misura in cui si rammentano i propri peccati, pentirsi e domandarne perdono a Dio, implorando la grazia di un fermo proposito di non più commetterne.

 

Per una buona confessione generale di tutta la vita, sarà bene, senza obbligo scrivere i peccati e accusarsene secondo il metodo cronologico. Si consideri la propria vita di periodo in periodo. L’accusa delle colpe sarà così molto facilitata.

 

1) Il peccato mortale suppone sempre tre elementi essenziali: la gravità della materia, la piena avvertenza, il deliberato consenso.

 

2) L’accusa della specie e del numero è necessaria per i peccati di desiderio.

 

Metodo logico: considerare i Comandamenti

 

Comandamenti di Dio:

I Comandamento - Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio all’infuori di me
 (Preghiere, religione):

Ho mancato alle preghiere? Le ho recitate male? Ho temuto di mostrarmi cristiano per rispetto umano? Ho trascurato di istruirmi sulle verità della religione? Ho acconsentito a dubbi volontari?... in pensieri... in parole? Ho letto libri e giornali empi? Ho parlato e agito contro la religione? Ho mormorato contro Dio e la sua Provvidenza? Ho appartenuto a società empie (Massoneria, comunismo, sette eretiche ecc.)? Ho praticato la superstizione... consultato le carte e gli indovini?... partecipato a pratiche magiche? Ho tentato Dio?

Peccati contro la Fede: ho rifiutato di ammettere una o più verità rivelate da Dio e insegnate dalla Chiesa?... o di accettare la Rivelazione una volta conosciuta?... o di studiarne le prove di credibilità? Ho rinunciato alla vera Fede? Quale è il mio rispetto per la Chiesa?

Peccati contro la Speranza: ho mancato di fiducia nella bontà e Provvidenza di Dio? Ho disperato nella possibilità di vivere da vero cristiano, quantunque se ne domandi la grazia? Credo veramente alle promesse di Dio di aiutare chi lo prega umilmente e confida nella sua Bontà e Onnipotenza? In senso inverso: ho peccato di presunzione abusando della Bontà di Dio, illudendomi di ricevere comunque il perdono, confondendo buono con bonaccione?

Peccati contro la Carità: ho rifiutato di amare Dio al di sopra di ogni cosa? Ho trascorso settimane e mesi senza mai compiere il minimo atto d’amore verso Dio senza pensare a Lui? Indifferenza religiosa. Ateismo. Materialismo. Empietà. Laicismo (non riconoscere i diritti di Dio e di Cristo Re sulla società e sugli individui). Ho profanato le cose sante? In particolare: confessioni e comunioni sacrileghe?

Carità verso il prossimo: vedo nel prossimo un’anima fatta ad immagine di Dio? Lo amo per amore di Dio e di Gesù? Questo amore è naturale o è sovrannaturale, ispirato dalla fede? Ho disprezzato, detestato, deriso il prossimo?

 

II Comandamento - Non nominare il nome di Dio invano
 (Giuramenti e bestemmie):

Ho giurato falsamente e inutilmente? Ho imprecato contro me stesso o contro gli altri? Ho mancato di rispetto al nome di Dio, della Vergine o del Santi? Li ho nominati con irriverenza o per gioco? Ho bestemmiato mormorando contro Dio nelle prove? Ho osservato i voti?

 

III Comandamento - Ricordati di santificare le feste
 (Messa, lavoro):

A questo comandamento si riferiscono il 1° e il 2° precetto della Chiesa. Ho mancato alla Messa per mia colpa? Sono giunto in ritardo? Ho assistito senza rispetto? Ho lavorato o fatto lavorare senza necessità e senza permesso nei giorni festivi? Ho trascurato l’istruzione religiosa? Ho profanato le feste con riunioni o divertimenti pericolosi per la fede e i costumi?

 

IV Comandamento - Onora il padre e la madre
 (Genitori, superiori):

Figli: ho mancato di rispetto? Ho disobbedito?... ho causato dispiaceri ai genitori? Ho trascurato di assisterli nella loro vita e, soprattutto, al momento della morte? Ho trascurato di pregare per loro, nelle pene della vita e, soprattutto, dopo la morte? Ho disprezzato o non tenuto conto dei loro saggi pareri?
Genitori: mi sono sempre preoccupato dell’educazione dei Figli? Ho penetro a dare o procurare loro l’istruzione religiosa? Li ho fatti pregare? Mi sono preoccupato di accostarli presto ai sacramenti? Ho scelto per loro le scuole più sicure? Ho diligentemente vigilato su loro?... li ho consigliati, ripresi, corretti? Nelle loro scelte, li ho assistiti e consigliati per il loro vero bene? Ho ispirato loro buone abitudini? Al momento della scelta dello stato, ho fatto prevalere la mia volontà o quella di Dio?
Sposi: mancato al sostegno reciproco? L’amore per il coniuge è veramente paziente, longanime, premuroso, pronto a tutto?... Ho mosso critiche al coniuge in presenza dei figli? .. L’ho maltrattato?
Inferiori: (impiegati, servitori, operai, soldati). Ho mancato di rispetto d’obbedienza ai superiori? Ho fatto loro torti con critiche ingiuste o in altro modo? Ho mancato nell’adempimento dei miei doveri? Ho abusato della fiducia?
Superiori: (padroni, dirigenti, ufficiali). Ho mancato alla giustizia commutativa, non dando loro il dovuto?... alla giustizia sociale (assicurazioni previdenze ecc.)? Ho punito ingiustamente? Ho mancato alla carità non procurando gli aiuti necessari? Ho vigilato con cura sulla moralità? Ho favorito il compimento dei doveri religiosi?... l’istruzione religiosa dei dipendenti? Ho sempre trattato i dipendenti con bontà, equità, carità?

V Comandamento - Non uccidere
 (Ira, violenza, scandalo):

Mi sono abbandonato all’ira? Ho avuto desideri di vendetta? Ho desiderato il male del mio prossimo? Ho conservato sentimenti di rancore, di ruggini e di odio? Ho violato la grande legge del perdono? Ho ingiuriato, percosso, ferito? Pratico la pazienza? Ho dato cattivi consigli? Ho scandalizzato con parole o atti? Ho trasgredito gravemente e volontariamente il Codice stradale anche senza conseguenze)? Sono responsabile di infanticidio, aborto (per aborto si intende l’espulsione di un ovulo umano fecondato dal seno materno, prima che abbia capacità di vivere fuori da questo seno. Pratiche abortive, partecipazione sotto qualsiasi forma a questo atto omicida con consigli, aiuto, ecc.) o eutanasia?

 

VI e IX Comandamento - Non fornicare e Non desiderare la donna d’altri
 (Impurità: pensieri, parole, azioni):

Mi sono soffermato volontariamente in pensieri o desideri contrari alla purezza? Sono pronto a fuggire le occasioni di peccato: conversazioni e divertimenti pericolosi letture e immagini immodeste? Ho indossato abiti indecenti? Ho commesso azioni disoneste da solo?... con altri? Mantengo legami o amicizie colpevoli? Sono responsabile di abusi o frodi nell’uso del matrimonio? Ho rifiutato senza motivi sufficienti il debito coniugale? La fornicazione (relazione sessuale fra uomo e donna) al di fuori del matrimonio è sempre peccato mortale (anche fra fidanzati). Se uno o entrambi sono sposati, il peccato si raddoppia con l’adulterio (semplice o doppio) che deve essere accusato (frodare nell’uso del matrimonio ed impedire la procreazione... è immorale e nessuna «indicazione» o necessità può trasformare un’azione intrinsecamente immorale in un atto morale e lecito... perché non è un semplice precetto di diritto umano, ma l’espressione di una legge naturale e divina (Pio XI, enciclica sul matrimonio). E Pio XII, in un discorso alle ostetriche ha detto: «...Dobbiamo ancora una volta dichiarare che è assolutamente da escludere, come via lecita per la regolazione delle nascite, l’interruzione diretta del processo generativo già iniziato, e soprattutto l’aborto direttamente voluto e procurato, anche se per ragioni terapeutiche»). Adulterio, divorzio, incesto, omosessualità, bestialità?

 

VII e X Comandamento - Non rubare e Non desiderare la roba d’altri
 (Furti, desiderio di rubare):

Ho desiderato di appropriarmi del bene altrui? Ho commesso o aiutato a commettere ingiustizie frodi, furti? Ho pagato i debiti? Ho ingannato o danneggiato il prossimo nella roba?... l’ho desiderato? Ho commesso abusi nelle vendite nei contratti ecc.?

 

VIII Comandamento - Non dire falsa testimonianza
 (Menzogne, maldicenze, calunnie):

Ho mentito? Ho fatto o diffuso sospetti giudizi temerari?... ho mormorato, calunniato? Ho reso false testimonianze? Ho violato segreti (corrispondenza ecc.)?

Precetti della Chiesa

  1. Richiama il III Comandamento: Ricordati di santificare le feste.
  2. Santificare i giorni di penitenza secondo le disposizioni della Chiesa.
  3. Confessarsi una volta all’anno e comunicarsi almeno a Pasqua.
  4. Soccorrere alle necessità della Chiesa, contribuendo secondo le leggi e le usanze.
  5. Non celebrare solennemente le nozze nei tempi proibiti.

Peccati capitali

  1. Superbia: Quale stima ho di me? Agisco per orgoglio? sciupo denari nella ricerca del lusso? Ho disprezzato gli altri ? Mi sono compiaciuto in pensieri di vanità? Sono suscettibile? Sono schiavo del cosa dirà la gente?.. e della moda?
  2. Avarizia: Sono troppo attaccato ai beni terreni? Ho sempre fatto l’elemosina secondo le mie possibilità? Per avere, non ho mai leso le leggi di giustizia? Ho praticato il gioco d’azzardo (vedi VII e X Comandamento).
  3. Lussuria: (vedi VI e IX Comandamento)
  4. Invidia: Ho conservato sentimenti di gelosia? Ho cercato di nuocere agli altri per invidia? Mi sono compiaciuto del male, o rattristato del bene altrui?
  5. Gola: Ho ecceduto nel mangiare e nel bere? Mi sono ubriacato?.. quante volte? (se è un’abitudine, sai che esistono cure mediche per guarire?).
  6. Ira: (vedi V Comandamento).
  7. Accidia: Sono pigro nell’alzarmi la mattina?... nello studio e nel lavoro?... nell’adempiere ai doveri religiosi?

Doveri di stato

Ho mancato agli obblighi speciali di stato? Ho trascurato gli obblighi professionali (di professore, scolaro o studente, medico, avvocato, notaio, ecc.)?

Metodo cronologico

-       Per la confessione generale: esaminare anno per anno.

-       Per la confessione annuale: esaminare settimana per settimana.

-       Per la confessione settimanale: esaminare giorno per giorno.

-       Per l’esame quotidiano: esaminare ora per ora.

Mentre si rivedono i propri errori, ci si umili si domandi perdono e la grazia di correggervi.

Preparazione immediata

Dopo l’esame di coscienza, per eccitare la contrizione, si leggano lentamente i seguenti pensieri:
I miei peccati sono una rivolta contro Dio, mio Creatore, Sovrano e Padre. Infangano la mia anima, la feriscono e, se gravi, le danno la morte.

Mi ricorderò ancora:

1) il cielo, che sarà perso per me, se muoio in stato di peccato grave;

2) l’inferno, ove cadrò per l’eternità;

3) il purgatorio, ove la divina giustizia dovrà completare la mia purificazione da ogni peccato veniale e debito;

4) nostro Signore Gesù Cristo, morente sulla croce per espiare i miei peccati;

5) la bontà di Dio, che è tutto amore, bontà infinita, sempre pronta al perdono di fronte al pentimento.
Questi motivi di contrizione possono essere anche soggetto di meditazione. Ma, soprattutto, si mediti il Crocifisso, la presenza e l’attesa di Gesù nel Tabernacolo, l’Addolorata. Maria piange sui tuoi peccati e tu resti indifferente? Se la confessione ti costa un po’, recita una preghiera alla SS. Vergine. Il suo aiuto non ti mancherà. Ultimata la preparazione, entra nel confessionale con umiltà e raccoglimento, considerando che il sacerdote occupa il posto di Gesù Cristo nostro Signore, e accusa tutti i peccati con sincerità.

 

Metodo di confessione (ad uso di tutti i fedeli)

Nel fare il segno della Croce si dice:

1) Padre mi confesso perché‚ ho peccato.

2) Mi sono confessato da... ho ricevuto l’assoluzione, ho fatto la penitenza e mi sono accostato alla comunione... (indicare le volte). Da allora mi accuso... Chi ha soli peccati veniali, basta si accusi di tre fra i più gravi, per lasciare maggior tempo al confessore di dare gli avvisi necessari. Terminata l’accusa, si dice: Mi accuso ancora di tutti i peccati che non ricordo e di quelli della vita passata, specialmente di quelli contro il... Comandamento e la... virtù, e di tutti chiedo umilmente perdono a Dio e a lei, padre, la penitenza e l’assoluzione, se la merito.

3) Al momento dell’assoluzione, recitare con fede l’atto di dolore: Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i vostri castighi, e molto più perché ho offeso Voi infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col vostro santo aiuto di non offenderVi mai più e di fuggire le occasioni prossime del peccato. Signore, misericordia, perdonatemi.

4) Eseguire senza ritardo la penitenza imposta.

 

Dopo la confessione

Non dimenticate di ringraziare Dio della grande grazia del perdono ricevuto. Soprattutto, non lasciarsi prendere dagli scrupoli. Se il demonio tenta di disturbare, non discutere con lui, Gesù non ha istituito il sacramento della Penitenza per torturarci, ma per liberarci.

Domanda però una grande lealtà nel ritorno al suo amore, nell’accusa delle nostre mancanze (specie se mortali) e nella promessa di non tralasciare alcun mezzo per fuggire il peccato, è ciò che hai fatto.

Ringrazia Gesù e la sua santa Madre.

«Vai in pace e non peccare più».

«Signore! Abbandono il mio passato alla vostra Misericordia, il mio presente al vostro Amore, il mio avvenire alla vostra Provvidenza»!
(Padre Pio).

«Con la confessione frequente si accresce la retta conoscenza di sé stesso, si sviluppa la Cristiana umiltà, si sradica la perversità dei costumi, si resiste alla negligenza e al torpore spirituale, si purifica la coscienza, si rinvigorisce la volontà, si procura la salutare direzione delle coscienze e si aumenta la grazia in forza dello stesso sacramento». 
(Pio XII, enciclica «Mystici Corporis», 1943).